5 aprile 2013



  Amore e Psiche- A. Canova

La tensione erotica è palpabile, un coinvolgimento emotivo che trascina lo spettatore oltre il marmo bianco. Siamo davanti all'atto prima del baciarsi, l'attimo che racchiude quel voglioso impeto di prendersi, di volersi. Il dio Amore che contempla estasiato la sua bella Psiche e si percepisce, o per lo meno io lo percepisco, il desiderio di volersi. L'Arte riesce in tutto. Canova è stato un genio del suo tempo, e ancora oggi le sue opere mi trascinano in un vortice di sensazioni inebrianti. Vorrei essere Psiche, vorrei la passione che inonda questa bellissima composizione scultorea. E' tutto un sentire, un guardarsi, sfiorarsi. Uno sguardo appassionato di chi ama, uno sguardo ricambiato di chi sente tutto questo amore e lo rimanda. Quest'opera fa salire la voglia d'amare, una voglia che vibrante sale da una parte a me ignota, senti che tutto è perfetto in quell'attimo... come si fa a non volere amore quando tutto è così sublime?! L'Arte mi ha insegnato ad amare, ammetto che senza sarei una cinica senza cuore, ed è stata ed è mia maestra di vita con il suo continuo sbattermi la realtà in faccia. Questa è la realtà: l'Amo con tutta me stessa, ma forse ora non basta più. E se davvero volessi di più? Se non mi bastasse amare Lei per essere completa? Lei mi ha insegnato la profondità di un emozione, mi ha fatto capire che occupa una parte fondamentale, ma non è Sua esclusiva il mio animo. Attraverso l'amore che provo per Lei ho capito che voglio amare oltre. Sento le necessità cambiare, sento di volere anch'io un incontro di pupille, un respiro che si confonde e, vibrare estasiata sotto il tocco amorevole di mani sincere. Come un compagno amorevole mi ha guidato attraverso il tortuoso sentiero del mio animo, mi ha aperta lasciandomi la possibilità di vivere a pieno quello che ho. Si mi ha fatto capire che amare Lei non vuol dire escludere il mondo, ho capito che non basta Lei voglio di più, voglio amore, voglio donarmi... Sono Psiche e voglio il mio dio Amore, voglio sentire quello che percepisco quando vedo questo splendido complesso marmoreo, si lo voglio con tutta me stessa. Ecco cosa fa questa Maledetta Arte, mi spinge a superare i miei limiti, sarei disposta a piegarmi, a ridimensionare le mie assurde regole messe su per tenere alla larga i sentimenti. Si, dannazione mi abbandono al sentire, voglio riattivare le miei percezioni e rivolgerle a qualcuno. Si, maledizione, sono pronta, voglio amore perché l'Arte fa anche questo. Grazie per avermi reso migliore.

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