20 marzo 2018



Sono rabbia.
Sono amore.
Di nuovo rabbia.
Come una bestia in gabbia cerca di uscire, esplode e mi cambia, poi tutto torna calmo, ma quel breve momento in cui si sprigiona brucia tutto. Brucia l'arte, brucia la vita.
Non mi salva nessuno in quel momento, sono sola contro la mia rabbia e vince sempre.
Non mi salva l'arte, non c'è, sparisce,  la dimentico, la cancello.
Sono amore, ma sono soprattutto rabbia.
Placala, urlo. Nessuno sente, nessuno crede.
Cosa ti manca per essere felice?
Mi manca l'arte che mi prende e mi salva, mi manca la mia vita che ho messo in stand by, mi mancano tutte quelle piccole certezze che avevo quando credevo che la strada fosse quella giusta.
Ero amore, ora sono rabbia che mi toglie anche il respiro, mi sanguinano le mani ogni volta che con forza prendo a pugni il muro che mi soffoca, rompo l'unico legame che ho con la mia arte, e sento che perdo ogni giorno un pezzo, mi perdo ogni giorno e questa volta non torno, questa volta cado, cedo, spariscono.
Ero arte, sono rabbia.

24 febbraio 2017

Dedico





Dedico il mio pensiero. Dedico il mio spirito. Dedico la mia vita.
Dedico paure, dedico passioni, dedico momenti.
Dedico il destino, il mio destino. Dedico le possibilità, le alternative.
Dedico istanti di pura bellezza, attimi profondi di errori incancellabili.
Dedico amore, sogni, sensazioni.
Dedico il mio sentire, il profondo che custodisco.
Dedico quel frangente di vita in cui tutto tace.
Dedico quei brevi momenti in cui guardare è come riscoprire qualcosa, dove l'aria nitida dipinge tutto con colori nuovi, come se guardare fosse qualcosa di nuovo.
Dedico il tempo che non ho, lo invento e lo dedico. 
Dedico sprecato tempo perso a non sapere.
Dedico quell'angolo di mondo che ognuno si costruisce e diventa suo, proprietà che non ci spetta.
Dedico quello che non ho, perchè non avrò mai nulla di reale da dedicare.
Dedico quell'angolo di occhio che ancora non conosce cattiveria.
Dedico il momento perfetto, quello che mi ossessiona. 
Dedico a te quello che sono, ma soprattutto quello che sarò. 
Dedico a te, che dedichi a me tutta te stessa. 
Dedico e tanto basta.

30 gennaio 2017

Quanti


Quanti





Di cosa necessiti se non di quello che hai?! Di cosa si nutre la carne quando tutto è finito,  quando, a calma piatta tutto tace e nel tramonto svanisce anche l'ultimo desiderio? Per quante lune ancora devi scorgere il mio riflesso prima di accettare ciecamente il mio esistere? Per tutte le infinite volte che cadi ci sono io a rialzati, stanca sollevo quello che resta di te aspettando che sia il tempo a ridestare il mio spirito a brandelli.
Quanto amore devi sprecare prima di capire che nulla va amato alla leggera? 
Ogni amore che abbandoni, li come un cane sul ciglio della strada, tornerà a tormentarti, a chiederti il conto per tutto il dolore che nel suo attendere ha dovuto subire. Ogni amore racchiude in se una parte di te, la più fragile, quella che per diritto di nascita necessita di essere protetta, e invece tu sei li che lo calpesti, come se non ti appartenesse, come se non l'avessi mai conosciuto.
Quante volte ti devi domandare dove stai andando prima di andare veramente? Quante domande ti devi porre prima di iniziare a cercare delle risposte? Quante volte devi sbattere la testa prima di capire che devi amare prima te stesso? Quante volte ancora devo chiederti tutto questo prima che tu la smetta di essere così inerme?
Alza la testa, rischia di fallire, ma fai qualcosa, non ti far abbattere da cento opinioni diverse dalle tue, non ti far scoraggiare da i cento "non ne vale la pena", ne vale sempre la pena se è quello che vuoi, se senti che quella è la tua strada. Io la sto seguendo nonostante i cento dubbi, le cento obbiezioni che i più mi muovono. Ho l'arroganza di fregarmene di chi mi dice che sto sbagliando. Tutti i miei errori valgono cento volte le loro rassicuranti cose "giuste", e allora vado per la mia strada consapevole che la mia probabile caduta sarà comunque meno dolorosa delle loro esistenze.
Quante volte ancora devo parlarti così prima che tu capisca che nessun parere vale quanto quello che vuoi?
Quanti sogni devi rimandare prima di accorgerti che la tua vita è passata?
Quanto amore vuoi ancora cancellare prima di accettare che quello che senti è giusto?
Rischia per restare eterno almeno a te stesso.

4 gennaio 2017

                                                                 10 Minuti



Piccoli pezzi di anima, spigoli di un cuore, segni di una vita, silenzi eterni, strazianti pause, respiri affannosi, sguardi distratti, lacrime dolci, sorrisi sinceri, momenti irripetibili, sensazioni, evoluzione, regressione.
Occhi tristi, labbra socchiuse, odori forti, suoni deboli, caos calmi, parole silenziose, sbadigli distratti, pensieri fugaci, pause interminabili, battiti assenti, gambe molli, braccia forti...
mente contorta, 
mente piena, 
mente che mente, 
mente che ricorda, 
mente che sbaglia, 
mente che soffre.
Anima in fiamme, sogni appesi, ricordi sbiaditi, 
ricordi veri, 
ricordi palpabili, 
ricordi?
Solitudine piena, compagnia vuota, paure reali, forza inesistente, saluti finti, addii sinceri. 


3 gennaio 2017

RESTI



Resti di quello che siamo, resti di quello che eravamo, resti o resta, ma tu non andare.
Resti che resistono, oltre il passare del tempo, dissolvenze continue in una mente in movimento che movimentano ogni istante. Attimi che non passano, scene che restano, resti di quello che avevo.
Resti indissolubili di una perfezione irripetibile, attimi di una purezza disarmante, mani che si toccano, occhi che si guardano, labbra che non parlano eppure urlano, come se l'inferno fosse dentro di noi, fuori il paradiso, immobile resta li come se la luce si irradiasse da tutte le parti. Fuoco, fiamme, sole, notte, giorno, pioggia, tempesta perfetta, silenzio, pieno, sacro.
Resti di una memoria ormai sbiadita, racconti persi, amori bruciati, amore, amore infinito.
Passione, per te, per lei, per noi. Passione. Resti una passione.
Resti o resta ma resisti, io resisto, esisto, resto nel ricordo dei resti. Restituiscimi i miei attimi, la mia parola, la mia passione. Resta e restituisci l'amore, la paura di soffrire, la voglia di vivere, quella che mi faceva combattere contro i resti di una storia sbagliata, contro la tempesta che forte sbatteva, che possente rompeva l'equilibrio di un amore perso nel vento di mille tempeste.
Resti di te in una camera vuota, pareti spoglie, animo perso, paura, terrore, silenzio.
Silenzio.
Taci mentre ti racconto, taci mentre ti penso, taci mentre la stanza ci stringe in un abbraccio che ricorda i resti di noi. Taci amore mio nella notte, taci durante il cammino, prendi la mia mano, andiamo dove il sole muore, dove nulla è come sembra eppure è ciò che vedo.
Taci e guarda i resti che resistono ed esistono.

27 dicembre 2016

L'insostenibile leggerezza dell'essere Tuti




L'insostenibile leggerezza dell'essere Tuti, dell'essere me.
Non mi so descrivere e allora lascio che sia lei a parlare di me, di quello che rappresento, dove voglio andare. 
Mille progetti, cambi di umore, mille idee che si dissolvono e si rigenerano in un vertiginoso gioco a chi per primo cede. 
L'insostenibile leggerezza dell'essere Tuti e non conoscersi, non capirsi mai veramente, non sapere mai dove veramente tutto questo mi porterà. 
Perchè l'arte? Perchè tra tutte le cose che potevo scegliere ho scelto te? Perchè in una vita in cui mi è stata garantita ogni possibilità ho scelto quella che più di tutte mi avrebbe portato troppi dolori e poche gioie? Mi faccio spesso queste domande e alla fine arrivo ad un'unica risposta. L'amore non si sceglie, l'amore si prova, ti travolge. Una passione non si ragiona, non si viviseziona, non ha convenienza o razionalità, ti accende dentro, ti brucia continuamente, sei in continua elettricità e reprimerla è un po come morire. 
Non si sceglie chi essere si è e basta e se non ci si accetta si vive a metà, sospesi tra quello che vorresti essere e quello che sei. 
Ho provato mille volte a dire che non eri tu quello che volevo, che non avevo bisogno di te per essere me, ma ingannavo solo la mia mente, il mio cuore aveva scelto tempo fa, ero nata amandoti e morirò sognandoti, perchè sei il dono più bello e inconsistente che potessi ricevere. La vita, quella che credevo sarebbe andata avanti così come una normale esistenza, è stata stravolta, anche bruscamente, anche involontariamente, dolorosamente, dalla tua prepotente presenza. Sei la mia costante, sei imprescindibile da me, sei tutto quello che amo ed odio, e t'amo e t'odio come nelle più belle tragedie. Mi consumi e non so fermare tutto questo, non so andare oltre, non riesco a superarti e forse inconsciamente non voglio, ma fatico ancora ad accettarti, ad accettarmi per come mi hai reso, così incomprensibile anche a me stessa. T'amo e t'odio e non riesco a smettere. 
L'insostenibile leggerezza dell'essere Tuti, dell'essere tua. 

29 ottobre 2016

...



Ogni passione richiede un sacrificio.
Una grande, totalizzante passione, richiede delle grandi rinunce. 
Per quanto si possa credere di poter fare tutto c'è qualcosa che cede il posto, che va li in quell'angolo di mondo che chiamiamo dimenticatoio. 
Per te che sei la mia più grande passione ho rinunciato quasi a tutto, dedico quel poco di tempo che ho a te che hai reso me una persona diversa da come mi ricordavo. 
Quando ti realizzo, quando creo qualcosa mi sento per un attimo, un brevissimo attimo, in pace con tutto. La mente piena di te, si svuota, in quell'istante non esisto, in un attimo sparisco, sono qui ma non ci sono, l'aria elettrica, il respiro caldo, le guance rosse. In un solo momento c'è il mondo nelle mie mani ma non sono mani mie, non è il mio mondo, non sei tu. 
Quando sgorghi fuori, immediata, imperturbabile, maestosa, quando dall'alto della tua perfezione disarmante vieni vomitata dalle mie mani, è li che capisco che non ho rinunciato a nulla. 
Riempi ogni spazio, ogni sacrificio è amore, ogni perdita, anche la più dolorosa viene ricompensata, ogni possibile amore rifiutato viene riempito di te, e allora guardare indietro non ha più il sapore del rimpianto, ma anzi sa di vittoria perchè voltarti le spalle sarebbe stato più facile. 
La verità è che averti scelta mi è costato tutto, ha reso tutto il mio percorso una salita senza fine, non c'è vetta, c'è solo il miraggio che ad ogni passo si allontana sempre di più, ma sei stupefacente durante il tragitto, sei pura emozione. Ogni passo per arrivare a te è come respirare vita, e mentre ti immagino, li maestosa che riempi il mio spirito, io mi innamoro senza limiti, sono eternamente e completamente innamorata del tuo fuggire, del tuo donarti mai completamente. Sei incostante ma costante, la contraddizione vivente, sei l'eterno sogno, l'errore di una vita, il miracolo di tutti i giorni. Sei la maledizione e la benedizione. Sei una passione che brucia e fa male, un male che lascia segni. Sei dolore puro, mi rendi dannata, così disperatamente impegnata a pensarti, così profondamente persa nel cercare risposte, così tristemente sopraffatta dalla paura di non averti mai, di non riuscire a farmi capire, da non capirti mai veramente, così spaventata all'idea di poterti perdere. 
Tu mia Dea, mia Arte, mio tutto, sei l'amore di tutte le vite. 

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