30 gennaio 2017

Quanti


Quanti





Di cosa necessiti se non di quello che hai?! Di cosa si nutre la carne quando tutto è finito,  quando, a calma piatta tutto tace e nel tramonto svanisce anche l'ultimo desiderio? Per quante lune ancora devi scorgere il mio riflesso prima di accettare ciecamente il mio esistere? Per tutte le infinite volte che cadi ci sono io a rialzati, stanca sollevo quello che resta di te aspettando che sia il tempo a ridestare il mio spirito a brandelli.
Quanto amore devi sprecare prima di capire che nulla va amato alla leggera? 
Ogni amore che abbandoni, li come un cane sul ciglio della strada, tornerà a tormentarti, a chiederti il conto per tutto il dolore che nel suo attendere ha dovuto subire. Ogni amore racchiude in se una parte di te, la più fragile, quella che per diritto di nascita necessita di essere protetta, e invece tu sei li che lo calpesti, come se non ti appartenesse, come se non l'avessi mai conosciuto.
Quante volte ti devi domandare dove stai andando prima di andare veramente? Quante domande ti devi porre prima di iniziare a cercare delle risposte? Quante volte devi sbattere la testa prima di capire che devi amare prima te stesso? Quante volte ancora devo chiederti tutto questo prima che tu la smetta di essere così inerme?
Alza la testa, rischia di fallire, ma fai qualcosa, non ti far abbattere da cento opinioni diverse dalle tue, non ti far scoraggiare da i cento "non ne vale la pena", ne vale sempre la pena se è quello che vuoi, se senti che quella è la tua strada. Io la sto seguendo nonostante i cento dubbi, le cento obbiezioni che i più mi muovono. Ho l'arroganza di fregarmene di chi mi dice che sto sbagliando. Tutti i miei errori valgono cento volte le loro rassicuranti cose "giuste", e allora vado per la mia strada consapevole che la mia probabile caduta sarà comunque meno dolorosa delle loro esistenze.
Quante volte ancora devo parlarti così prima che tu capisca che nessun parere vale quanto quello che vuoi?
Quanti sogni devi rimandare prima di accorgerti che la tua vita è passata?
Quanto amore vuoi ancora cancellare prima di accettare che quello che senti è giusto?
Rischia per restare eterno almeno a te stesso.

4 gennaio 2017

                                                                 10 Minuti



Piccoli pezzi di anima, spigoli di un cuore, segni di una vita, silenzi eterni, strazianti pause, respiri affannosi, sguardi distratti, lacrime dolci, sorrisi sinceri, momenti irripetibili, sensazioni, evoluzione, regressione.
Occhi tristi, labbra socchiuse, odori forti, suoni deboli, caos calmi, parole silenziose, sbadigli distratti, pensieri fugaci, pause interminabili, battiti assenti, gambe molli, braccia forti...
mente contorta, 
mente piena, 
mente che mente, 
mente che ricorda, 
mente che sbaglia, 
mente che soffre.
Anima in fiamme, sogni appesi, ricordi sbiaditi, 
ricordi veri, 
ricordi palpabili, 
ricordi?
Solitudine piena, compagnia vuota, paure reali, forza inesistente, saluti finti, addii sinceri. 


3 gennaio 2017

RESTI



Resti di quello che siamo, resti di quello che eravamo, resti o resta, ma tu non andare.
Resti che resistono, oltre il passare del tempo, dissolvenze continue in una mente in movimento che movimentano ogni istante. Attimi che non passano, scene che restano, resti di quello che avevo.
Resti indissolubili di una perfezione irripetibile, attimi di una purezza disarmante, mani che si toccano, occhi che si guardano, labbra che non parlano eppure urlano, come se l'inferno fosse dentro di noi, fuori il paradiso, immobile resta li come se la luce si irradiasse da tutte le parti. Fuoco, fiamme, sole, notte, giorno, pioggia, tempesta perfetta, silenzio, pieno, sacro.
Resti di una memoria ormai sbiadita, racconti persi, amori bruciati, amore, amore infinito.
Passione, per te, per lei, per noi. Passione. Resti una passione.
Resti o resta ma resisti, io resisto, esisto, resto nel ricordo dei resti. Restituiscimi i miei attimi, la mia parola, la mia passione. Resta e restituisci l'amore, la paura di soffrire, la voglia di vivere, quella che mi faceva combattere contro i resti di una storia sbagliata, contro la tempesta che forte sbatteva, che possente rompeva l'equilibrio di un amore perso nel vento di mille tempeste.
Resti di te in una camera vuota, pareti spoglie, animo perso, paura, terrore, silenzio.
Silenzio.
Taci mentre ti racconto, taci mentre ti penso, taci mentre la stanza ci stringe in un abbraccio che ricorda i resti di noi. Taci amore mio nella notte, taci durante il cammino, prendi la mia mano, andiamo dove il sole muore, dove nulla è come sembra eppure è ciò che vedo.
Taci e guarda i resti che resistono ed esistono.

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