19 marzo 2014



La vita felice.



Da quando faccio questo ho visto cos'è la vita felice, ho toccato l'amore e ho dimenticato quella rabbia che mi soffocava. La vita è andata avanti sempre come un treno ed io ero il passeggero che puntualmente arrivava un minuto dopo, quel tanto di ritardo che bastava per vederlo sfrecciare davanti ai miei occhi. Poi un giorno sono riuscita a salire, cavolo quella volta ho corso come se salire fosse una questione di vita o di morte, sono salita e non riesco più a scendere. Ora sono l'eterna passeggera che vi guarda dal finestrino e l'Arte è il mio compagno d'avventura. Ma una cosa penso spesso ora che sono in viaggio, penso che forse quel giorno io abbia dimenticato una parte di me li in stazione, credo di aver lasciato li, oltre la linea gialla, la parte che mi faceva sentire che avevo bisogno di voi. Forse dovrei tornare indietro e recuperarla, chiederle se vuole venire, ma non so se accetterebbe, insomma una vita sempre così, vedere sempre tutto sfocato, sfuggente, mai un reale contatto, mai una reale interazione, insomma è una vita che si passa solo se si sceglie. Io quel giorno la scelsi con tutte le mie forze, io scelsi l'Arte perchè non avevo alternative, non so fare oltre che questo, non so neanche se io sia qualcosa oltre questo. Non distinguo più il bene e il male, distinguo solo l'Arte e voi. Forse quel giorno, in quella maledetta stazione, dovevo riflettere su cosa stessi lasciando, sulle persone che il viaggio l'avrebbero solo visto in cartolina, magari dovevo fermarmi un attimo a baciarle a dirle che questo viaggio lo faccio perchè nel mondo si sceglie sempre quale sia il modo migliore per andare via. Non sarò mai in grado di tornare da voi e chiedervi scusa, non saprò mai cosa volessero dirmi i vostri occhi prima di partire, ma so che nel mio viaggio racconterò un pò di voi, di quello che avete fatto per farmi capire che l'Arte era il modo migliore per andare via. Chiedere scusa a chi ho tradito, abbandonato, dimenticato, calpestato, sarebbe falso, non mi pento per quello che vi ho fatto, mi pento di non avervi baciato. Sono stata il carnefice di molte esecuzioni e quasi tutte le volte non meritavate tanto dispiacere, ma io non so fare altro, non ho alternativa. Il mio cuore ha avuto molti battiti mancanti, non riesco a superare la mancanza di questi, sono stata per troppo tempo le vostre aspettative, sono crollata troppe volte e ogni volta sbagliavo. Sbaglio sempre i tempi, i modi, gli affetti... sbaglio la vita, la sbaglio così tanto spesso che quando non lo faccio mi sembra di non vivere. Amare l'Arte è come smettere di esistere. Io non esisto più per voi, ma sarò sempre la vostra miglior scelta tra le peggiori, sarò sempre l'alternativa sbagliata, l'ultima spiaggia desolata, sarò il vostro campo nebbioso e la vostra memoria sbiadita, io sarò questo perchè quel giorno in stazione ho lasciato la parte migliore a voi. 

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