Una mattina.
E tu spiegami dov'è la bellezza, parlami di come ogni giorno ti riempie gli occhi, di come la natura ti abbia reso migliore in questo mondo peggiore.
Poi spiegami con parole che non sono ancora state pronunciate come sia stato bello amare, raccontami come sia innamorarsi, cosa si prova ad appartenere a qualcuno, sentire che la tua essenza ora vibra leggera danzando con qualcun'altro... raccontami di come i tuoi occhi ora sono pieni, pieni di tutto, del bello e del brutto. Parlami della vita, quella vita che ami vivere, di come respirare sia facile e di come il petto sia leggero, della tua schiena dritta priva di pesi, di come alzi la testa ogni vota che cadi. Raccontami del primo bacio, del vento tra le foglie, dei rami del tuo destino, spiegami come si fa a sorridere davvero, come cambiare quel che siamo, dimmi come si fa a camminare quando vorresti solo accasciarti, raccontami della neve fredda, dei fiori che nascono e muoiono e nascono e muoiono. Sussurra a lume di candele il tuo segreto, descrivimi il sapore delle tue lacrime, versale su di me, narrami di come il vento le abbia asciugate, di quanto abbiano bruciato sulla pelle ancora livida, di come tutto cambia eppure resta uguale, e nella monotonia delle giornate che si susseguono, spiegami come si fa a sopravvivere... fammi scoprire cos'è quel che vedo infondo ai tuoi occhi, quegli occhi così profondi che mi denudano ogni volta che mi guardano, spiegami perchè se ti guardo, se ti penso, mi si gonfiano di lacrime i miei, dimmi come sei riuscito ad entrare sotto la mia pelle... tu spiegami cosa significa innamorarsi e donarsi, io non ricordo di averlo mai fatto. Ho dimenticato il bello che mi circonda, mi rifugio nell'Arte perchè non so più guardare se non attraverso lei, e allora insegnami a vivere senza lei per poterla vivere appieno. Fammi cadere e aiutami a rialzarmi. Insegnami ad amare... a fare parte di questo mondo. Dammi l'occasione di una vita, quell'unica occasione che merito. Grida che esisti e io mi affiderò a te. Non ti vedo ma ti percepisco... e allora arriva.
