Bene questa volta non farò il solito post. Sono nella più totale confusione, e qui riesco ad esprimermi al meglio. Sto attraversando la tipica fase dove qualsiasi cosa faccia mi riesce male, qualsiasi approccio verbale sfocia in litigio e qualsiasi turba mentale mi manda in paranoia. Sono in quella tipica fase dove voglio tutto e niente, mi noia darmi una mossa e stare li a pensare, sono nella tipica fase del chissene, fase che a quanto pare stimola alla grande la mia mente. Ho realizzato un'opera che mi ha totalmente escluso dal mondo, ero talmente tanto dentro al disegno che dimenticavo ogni cosa, ho passato una settimana vivendo di linea; l'esperienza più coinvolgente e allucinante che abbia mai avuto con un'opera. Mi sentivo drogata, ero davvero allucinata, mi sentivo continuamente in elettricità, ogni segno era quasi un orgasmo spirituale, non riuscivo a smettere, ero leggera, libera, non pensavo, non sentivo, ero solo drogata. Mi sento persa ora che ho terminato il tutto, voglio ricominciare, voglio escludere nuovamente tutto, smettere di pensare e lasciare che l'Arte mi violenti di nuovo. Bene vi auguro un buon svarione!
27 febbraio 2013
23 febbraio 2013
Ricostruitemi, ricostruitelo. Il ricordo fa male, forse è per questo che amiamo ridestare vecchie cose ormai passate. A volte mi torturo, mi piace ricordarti, mi piace pensare come, insieme a te, io sia diventata la donna che sono ora. Poi ricordo anche come io ti abbia fatto diventare quello che sei tu oggi, ed è li che il ricordo fa male. Ora più di prima ritorni a farmi visita, e suppongo dipenda dalla mia ricerca disperata di auto-ricostruirmi. Gli errori passati generano mostri nella mente e nell'Arte. Ho cambiato la parte migliore di te e me ne pento, ho distrutto te per ricomporre me. Ora vorrei ricostruirti e rimediare all'errore. Non sono alla ricerca dell'amore ormai andato, nessuna passione reale mi lega a te ma solo il senso di colpa... ho visto cosa ho fatto, come la mia natura ti abbia sopraffatto, come quella maledetta passione ti abbia travolto e mi ritrovo a fare il "mea culpa" per aver dimenticato chi eri. Ho sentito le tue parole e le ho distorte, ho reso il tuo cielo da un blu intenso ad un rosso fuoco, e la tua allegria l'ho usata per vessarti. Credo d'aver preso il meglio di te e fatto mio, per poi restituirti il peggio per farlo tuo. Ho amato troppo e dimenticato facilmente e non eri pronto a tutto ciò, non ho capito, sempre accecata da me stessa, dal mio sentire, non curante di chi avessi vicino. Ti ho caricato d'aspettative, e ogni delusione era errore tuo, ti ho messo da parte per troppe ragioni ed ogni volta era un pezzo che si rompeva. Prometto che la tua natura si placherà, che il tuo cielo ritornerà, che qualcuno ti ricostruirà... che sia la vita a renderti dannato e non io, che sia la passione a renderti malato e non la mia ambizione, che sia lei a renderti diverso e non peggiore. Ricostruiscilo!
18 febbraio 2013
Amor Vincit Omnia
Non rifiuto la realtà la vivo diversamente. Caravaggio e il suo mondo. Per alcuni era un depresso, per me è stato uno dei più grandi artisti mai vissuti. Ma vi rendete conto di quanto sia stato grande il suo dono? Avete la più pallida idea di quanto sia profonda la sua arte?! Dio se potessi toccare quelle tele, se potessi percepire ogni singola pennellata. Il brivido dei miei sensi su quel colore così scuro così reale, sincero. Ah se potessi toccare i suoi pennelli, odorare i suoi colori, pensare e vedere come lui... se potessi fare del mio dono lo stesso utilizzo. Vivrei di quei quadri, di quell'odore di olio che ti entra dentro. Ecco cosa succede quando l'Arte ti fa sua, vivi di odori e colori,di sentire e percezione, vivi di piccoli brividi inspiegabili,amplificando anche il tocco più piccolo, è tutto un continuo sentire. Vivi a mille anche la più impercettibile sensazione, è devastante tutto questo. Dentro ti senti continuamente su di giri, macini sensazioni su sensazioni, vorresti fermarti, darti tregua, ma non puoi. Succede poi che diventi l'aspettativa fallita di te stesso, perchè credi troppo in quello che senti, ci credi così tanto che perdi la lucidità. Si credo che sia la lucidità, la freddezza nell'approcciarmi che manca, questo continuo buttarsi, accettare di sentire troppo. Caravaggio sentiva troppo,e lungi da me paragonarmi a lui, ma si, credo che sentisse troppo. Credo vivesse la realtà accettando tutto, non si faceva prendere da un fiore o dall'azzurro di un cielo, ma dietro ci vedeva la vita, triste, distruttiva, accettava che fosse tutto così tristemente reale ed era questo il vero fascino delle cose. Sentiva che illudersi non serviva,ma sapeva che amare come amava lui era molto. Io amo, sono innamorata, innamorata di tutto, sembro arida ma amo con una passione tale che mi fa paura. Distruggerei tutto se potessi esplodere. Amo intensamente ogni cosa, amo meno le persone, ma amo. Sono viva e amo esserlo, sento e amo sentire, m'illudo e solo io so quanto ami illudermi. Vorrei che vi travolgesse questo amore, che l'Arte vi travolgesse... Perdetevi perchè ritrovarsi sarà il più bell'incontro della vostra vita. Amate maledettamente fino allo sfinimento. Amate.
16 febbraio 2013
Non so chi sono,ma so chi non sono... voi chi siete?
Nella realizzazione di un quadro astratto ci metto dentro sempre il peggio di me, peggio che l'arte ovviamente trasforma in meglio. Sono quadri che escono come lava, si realizzano in poco eppure racchiudono tutto. I colori caldi, poi quasi bui, che esprimono la passione che ho dentro, tanto forte quanto oscura, una passione che a volte faccio fatica io stessa a contenere, troppo forte per reggere al peso delle convenzioni sociali, quasi devasta il mio essere nella società. Poi lampi di luce, momenti che probabilmente rappresentano attimi di riflessione del "tutto percepito" della mia anima, dove raccolgo i cocci dell'Io ormai a brandelli. Poi prendo le distanze da quest'Arte e m'accorgo che io sono li, ci sono, mi vedo, mi sento. Sono un quadro astratto, bello da lontano, incomprensibile da vicino. Quelle pennellate a volte incerte rappresentano il mio cercare di essere perfetta... Perfetta per voi. L'amica perfetta, la figlia perfetta, l'amante perfetta. Poi il tratto duro, perchè tutto questo provare ad essere perfetta per voi mi ha reso imperfetta per me. Ritrovo la via, ritrovo me stessa, il solito quadro astratto che nessuno capirà perchè io stessa non mi capisco. Se è vero che una passione può ucciderti allora sto morendo. L'Arte mi ha capita e mi sta plasmando, rinuncio alla perfezione sociale così che io possa essere perfetta solo per lei. Non capirò mai tutto questo sentire da dove viene e forse neanche c'ho mai provato, so solo che mi sta allontanando da tutto, mi sto perdendo, sto perdendo le certezze... falsi ideali, gente vuota, leggerezza morale ma soprattutto sentimentale, non c'è più un valore che mi leghi a voi e ringrazio l'Arte d'avermi portata lontano... è stata la mia salvezza. Ora so cosa non voglio, non voglio essere come voi! Sono una prescelta, sono la Sua prescelta, dove mi porterà lo sa solo Lei e ho smesso di farmi domande da molto, subisco, chino la testa e aspetto, un giorno capirò.
9 febbraio 2013
Non avevo bisogno di te ma di sentirmi nuovamente viva. Erano gli anni migliori quelli che mi scorrevano sulla pelle, e avrei voluto viverli con te. Ero alla disperata ricerca di me stessa, e in te rivedevo la mia passione. Poi un giorno svegliarmi e capire che tutto era illusione come un quadro che rifiuta la realtà, che, anche tu, come me non volevi essere salvato ma cercavi il modo per sentire ancora lo stomaco in fiamme. Ci siamo illusi meravigliosamente. E' quell'illusione che mi ha portato alla follia, follia ossessiva che mi faceva vagare per cercarti ancora una volta, un altro brivido solo uno, e poi accettare di cadere... accettare di essere un pò folle e quindi incapace di affrontare la realtà. Speravo entrassi nel mio mondo, diventassi pazzo con me, speravo che la pazzia ci avrebbe dato un amore perfetto, ma nel gioco delle parti io ero la folle e tu il sano. Prendo atto del mio ingrato ruolo, mi ritiro! Sono una folle con la faccia riversa sul pavimento, con l'anima spezzata, il cuore nero e lo sguardo perso.... Quell'illusione/amore mi aveva tolto l'ultima traccia di lucidità e ora cosa mi resta?Nulla... aspettare, sperare che l'illusione diventi reale per te quanto lo è per me.
7 febbraio 2013
Vizi
Sono una viziosa. Mi piace il bello, il lusso, avere tanto e dare poco. Sono una abituata al tutto o niente, che se ne frega dei compromessi, che non vuole vedere il bicchiere mezzo pieno ma vuole l'intera bottiglia. Mi ritengo una di quelle persone che sa quel che vuole e se lo prende, e se non l'ottiene, meglio, qualcosa in meno per cui lottare. Mi piacciono l'emozioni forti, che colpiscono lo stomaco, sentirmi leggera e soffrire. Mi piace sentire il dolore che penetra la pelle e avvampa le gote, come mi piace essere felice da fare schifo, così felice che ti sembra di spezzarti. Mi piace tutto ciò che mi fa sentire viva. Mi piace il vizio, essere fottutamente convinta e tristemente insicura. Amo l'elogio e sentirmi superiore, ma ancora di più ridere e far ridere. Sono una viziosa perchè dalla vita voglio il meglio! E' per questo che ho scelto l'Arte.
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