29 ottobre 2016

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Ogni passione richiede un sacrificio.
Una grande, totalizzante passione, richiede delle grandi rinunce. 
Per quanto si possa credere di poter fare tutto c'è qualcosa che cede il posto, che va li in quell'angolo di mondo che chiamiamo dimenticatoio. 
Per te che sei la mia più grande passione ho rinunciato quasi a tutto, dedico quel poco di tempo che ho a te che hai reso me una persona diversa da come mi ricordavo. 
Quando ti realizzo, quando creo qualcosa mi sento per un attimo, un brevissimo attimo, in pace con tutto. La mente piena di te, si svuota, in quell'istante non esisto, in un attimo sparisco, sono qui ma non ci sono, l'aria elettrica, il respiro caldo, le guance rosse. In un solo momento c'è il mondo nelle mie mani ma non sono mani mie, non è il mio mondo, non sei tu. 
Quando sgorghi fuori, immediata, imperturbabile, maestosa, quando dall'alto della tua perfezione disarmante vieni vomitata dalle mie mani, è li che capisco che non ho rinunciato a nulla. 
Riempi ogni spazio, ogni sacrificio è amore, ogni perdita, anche la più dolorosa viene ricompensata, ogni possibile amore rifiutato viene riempito di te, e allora guardare indietro non ha più il sapore del rimpianto, ma anzi sa di vittoria perchè voltarti le spalle sarebbe stato più facile. 
La verità è che averti scelta mi è costato tutto, ha reso tutto il mio percorso una salita senza fine, non c'è vetta, c'è solo il miraggio che ad ogni passo si allontana sempre di più, ma sei stupefacente durante il tragitto, sei pura emozione. Ogni passo per arrivare a te è come respirare vita, e mentre ti immagino, li maestosa che riempi il mio spirito, io mi innamoro senza limiti, sono eternamente e completamente innamorata del tuo fuggire, del tuo donarti mai completamente. Sei incostante ma costante, la contraddizione vivente, sei l'eterno sogno, l'errore di una vita, il miracolo di tutti i giorni. Sei la maledizione e la benedizione. Sei una passione che brucia e fa male, un male che lascia segni. Sei dolore puro, mi rendi dannata, così disperatamente impegnata a pensarti, così profondamente persa nel cercare risposte, così tristemente sopraffatta dalla paura di non averti mai, di non riuscire a farmi capire, da non capirti mai veramente, così spaventata all'idea di poterti perdere. 
Tu mia Dea, mia Arte, mio tutto, sei l'amore di tutte le vite. 

12 ottobre 2016


Arte "Mercenaria"


                               Olio su tela 100x70


C'è un tipo di arte che sfida ogni regola, le supera perchè nei confini del bello c'è qualcosa che vale molto di più.
C'è un'arte che non avevo compreso finchè qualcuno non mi ha chiesto di praticarla. 
Sempre troppo concentrata su quello che io amassi fare ho dimenticato che qualcuno ama e basta. Quest'arte per me è sempre stata definita "mercenaria", fatta per soldi, mai con passione, mai davvero comprendendo quello che donavo e che qualcuno sentiva nel profondo. Ho lavorato per diverse persone, ma mai nessuno era riuscito a farmi comprende quanto profondo e vero fosse il mio dono, quanta felicità una mia linea portasse, le speranze che un foglio non più immacolato racchiude, quanto amore sia capace di trasportare con la mia mano. 
Non ho mai amato lavorare su commissione fino a quando non ho scoperto che non tutti i committenti sono uguali, non tutto il mio lavoro è solo per riempire una parete, non tutto quello che sento io è necessariamente solo mio. 
Non è questo quadro che ha rappresentato la svolta, ma qualcosa di più intimo che qualcuno mi ha donato facendomi diventare partecipe, attraverso la mia arte, di un amore che ancora fatico a comprendere. 
L'arte mi supera ogni volta, mi cambia continuamente, e io qui a scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo, a comprendere che non sono solo arte. 
Ringrazio il mio committente J. per avermi scelta, per aver cambiato una parte di me, per avermi fatto vedere un nuovo modo di fare arte. 
Che sia solo l'inizio di tutto per voi, e che sia per me solo il primo passo verso qualcosa che ancora non so nominare. 



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