3 gennaio 2017

RESTI



Resti di quello che siamo, resti di quello che eravamo, resti o resta, ma tu non andare.
Resti che resistono, oltre il passare del tempo, dissolvenze continue in una mente in movimento che movimentano ogni istante. Attimi che non passano, scene che restano, resti di quello che avevo.
Resti indissolubili di una perfezione irripetibile, attimi di una purezza disarmante, mani che si toccano, occhi che si guardano, labbra che non parlano eppure urlano, come se l'inferno fosse dentro di noi, fuori il paradiso, immobile resta li come se la luce si irradiasse da tutte le parti. Fuoco, fiamme, sole, notte, giorno, pioggia, tempesta perfetta, silenzio, pieno, sacro.
Resti di una memoria ormai sbiadita, racconti persi, amori bruciati, amore, amore infinito.
Passione, per te, per lei, per noi. Passione. Resti una passione.
Resti o resta ma resisti, io resisto, esisto, resto nel ricordo dei resti. Restituiscimi i miei attimi, la mia parola, la mia passione. Resta e restituisci l'amore, la paura di soffrire, la voglia di vivere, quella che mi faceva combattere contro i resti di una storia sbagliata, contro la tempesta che forte sbatteva, che possente rompeva l'equilibrio di un amore perso nel vento di mille tempeste.
Resti di te in una camera vuota, pareti spoglie, animo perso, paura, terrore, silenzio.
Silenzio.
Taci mentre ti racconto, taci mentre ti penso, taci mentre la stanza ci stringe in un abbraccio che ricorda i resti di noi. Taci amore mio nella notte, taci durante il cammino, prendi la mia mano, andiamo dove il sole muore, dove nulla è come sembra eppure è ciò che vedo.
Taci e guarda i resti che resistono ed esistono.

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