Non avevo bisogno di te ma di sentirmi nuovamente viva. Erano gli anni migliori quelli che mi scorrevano sulla pelle, e avrei voluto viverli con te. Ero alla disperata ricerca di me stessa, e in te rivedevo la mia passione. Poi un giorno svegliarmi e capire che tutto era illusione come un quadro che rifiuta la realtà, che, anche tu, come me non volevi essere salvato ma cercavi il modo per sentire ancora lo stomaco in fiamme. Ci siamo illusi meravigliosamente. E' quell'illusione che mi ha portato alla follia, follia ossessiva che mi faceva vagare per cercarti ancora una volta, un altro brivido solo uno, e poi accettare di cadere... accettare di essere un pò folle e quindi incapace di affrontare la realtà. Speravo entrassi nel mio mondo, diventassi pazzo con me, speravo che la pazzia ci avrebbe dato un amore perfetto, ma nel gioco delle parti io ero la folle e tu il sano. Prendo atto del mio ingrato ruolo, mi ritiro! Sono una folle con la faccia riversa sul pavimento, con l'anima spezzata, il cuore nero e lo sguardo perso.... Quell'illusione/amore mi aveva tolto l'ultima traccia di lucidità e ora cosa mi resta?Nulla... aspettare, sperare che l'illusione diventi reale per te quanto lo è per me.
Piace di leggere il testo.
RispondiEliminapodi-.
Grazie =)
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