18 settembre 2013


                                           Artista è chi l'Artista fa...


Ogni artista dovrebbe soffrire almeno una volta a settimana per potersi rifugiare nell'Arte.
Ogni artista dovrebbe essere felice almeno una volta a settimana per poter festeggiare con l'Arte.
Gli artisti dovrebbero essere esentati dai comuni sentimenti, dovrebbero essere presi in considerazione come persone un pò fuori di testa, non dovrebbero essere attaccati perchè per loro è tutto relativo, tutto diverso, ma dovrebbero essere spronati a trasformare quel diverso in Arte. 
Gli artisti non dovrebbero subire le convenzioni sociali, perchè combattere contro la società e in più trarre il meglio dalla suddetta è devastante per il loro animo. Chi non vuole accettare le diversità non dovrebbe avere contatti con un'artista. Se lui fosse come tutti gli altri cosa lo distinguerebbe da un avvocato che sa disegnare, o un medico che possiede precisione? Nulla, sarebbe un eccellente esecutore ma non un'artista. Non elevo la figura, potrebbe essere migliore come peggiore degli altri, dico solo che bisogna comprendere le diversità. Se io percepissi la bellezza come un semplice piacere visivo dipingerei rose rosse e foglie ricoperte di rugiada mattutina. Se percepissi l'amore come un turbinio di sensazioni prima di tutto fisiche dipingerei corpi nudi che s'incontrano. Ma per me la bellezza è diversa, come l'amore, il sole e tutto quello che è visibile o invisibile. Se uso il termine diverso per parlare di quello che percepisco o vedo non è per pararmi il culo ma perchè se io non avessi prima di tutto il dono della diversità non sarei quell'artista che sogno di diventare. Se mi omologassi a vivere i rapporti o le emozioni come fanno la maggior parte delle persone cosa mi distinguerebbe da loro ?! Non sono migliore o peggiore, sono solo diversa. E si, userò fino alla morte la frase "per me è diverso" perchè lo è. Dio me ne scampi da essere come voi, sempre con rispetto, ma smetterei di essere quello che voglio essere. Smettetela voi di voler comprendere ogni mia azione, di voler far si che io senta e veda le cose come le vedete voi. Il bello di essere come sono è che sono esattamente come voi non vorreste che io sia e se ciò è sbagliato poco m'importa, quello che importa è che io sia diversa da voi, positivamente o negativamente. Smettetela di voler capire o comandare o imporre, lasciate che tutto vada come deve andare, restate nel vostro, giudicate le vostre scelte e i vostri parametri, le vostre sensazioni e il modo di uniformarvi, io scelgo, agisco con lo stomaco, amo attraverso l'arte e attraverso lei mi dichiaro, amo la bellezza che nessuno vede, amo ciò che voi disprezzate, ma non giudico voi, non m'interessa farvi vedere le cose come le vedo io, m'interessa essere libera di vederle e sentirle a modo mio. Per essere pratici, finchè "democrazia" regna io sarò libera di dire che PER ME E' DIVERSO, e se "democrazia" sparirà io sarò libera di fare la sovversiva e urlare che PER ME E' DIVERSO.

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