18 gennaio 2013

LA FOLLIA (di chi non comprende)





Sono un folle io. Io che ho creduto nelle vostre parole, che ho creduto d'esser pazzo pur non essendolo, ma lo credevo perchè voi l'avete detto! Ma la verità è che sono stato un folle quando ho smesso di credere che il mio mondo fosse giusto, e sono stato un folle quando mi sono arreso alla vostra realtà! Quella realtà che mi denigrava perchè vedevo le cose da un'altra prospettiva.. la mia realtà era solo più colorata, di un colore diverso dal vostro, eppure il vostro sembrava quello giusto!?! Io ora sono qui che non ricordo il motivo di tanto dolore, ho dimenticato le bastonate prese dalla vita e non ricordo neanche quel colore. Ora non sono nè un folle nè uno di voi, ora sono conteso tra le tenebre e il sogno sbiadito di quello che ero. Ridatemi la mia memoria! Non sono le mie braccia legate ma la vostra coscienza, legata al ricordo del mio sguardo perso nel vuoto, quello sguardo che per voi era di un folle, ma in realtà aveva solo una luce diversa, quella che voi non avrete mai, e che io posso solo cercare di conservare nel profondo. Credo d'aver vissuto più io da pazzo, folle, schizzato, deviato, disturbato, che voi da "normali" e mi chiedo se il vostro uccidermi lentamente non sia stato solo un gesto di gelosia, perchè io ho sentito le cose come voi non le sentirete mai, ho visto il sole sorgere e scaldare la terra e la nebbia nascondere la paura del buio, ho visto un fiore nascere e morire, e l'ho amato da quando è nato a quando è morto! Io sono stato l'attore protagonista della vita e voi i miei spettatori, ora godetevi l'ultimo atto, avanti il prossimo giullare, io mi ritiro dalla scena! Quel sole vuole asciugare un'ultima volta il mio volto e io bramo i suoi raggi.

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